TUNZ
Scritto da admin il 20 Aprile 2010 – 16:19 -Prenderà il via martedì 20 aprile negli spazi del Nuovo Teatro Nuovo la prima edizione di Tunz, rassegna teatrale organizzata da Michele Mele con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune e di Napoli Città Giovane.
TUNZ è un suono, è un rumore tanto indefinito quanto capace di disegnare con segni semplici, mondi complessi. Tunz è un battito o meglio una battuta; elemento uguale a tantissimi altri capace di perdersi come unità in un tutto e di ritrovarsi sempre particella elementare. Poniamo ascolto al rumore delle immagini e dei volti che sono il teatro di una generazione, nel tentativo di delinearne una partitura. Un tappeto elettrico sul quale è
inevitabile percepire il movimento verso una perdita di senso e poi verso il suo ritrovamento.
La scelta si concentra su realtà che ancora non usufruiscono di sostegno pubblico, certi che vicino all’urgenza di esprimersi e nella determinazione del farlo, risiede la forza di linguaggi espressivi da scoprire.
ZEROGRAMMI, compagnia di danza di origine pugliese ma attiva a Torino, a cui è affidata l’apertura, propone un intenso lavoro sulle pratiche della fede nella regione cattolica, che ha già riscosso grande interesse in Italia. ODEMA’, giovanissimi artisti provenienti da Milano, segnalati nell’edizione scorsa del Premio Scenario, mettono in scena un coraggioso lavoro sul disagio dell’uomo nei confronti della cultura e della storia, attraverso invenzioni drammaturgiche di grande impatto.
Il napoletano TOMMASO TUZZOLI, con una mise en espace nell’ambito di Face à Face, esprime tutto il valore del suo ambizioso percorso registico nel confronto con un testo importante mai rappresentato in Italia. IMA®GINI, per la prima a volta a Napoli come quasi tutte le compagnie, disegnano con i loro due spettacoli un percorso di attenta ricerca stilistica sui linguaggi della scena attraverso una duplice proposta che lega Rodrigo Garcia e il Pasolini di Orgia.
Duplice anche la proposta di TEATRO DI LEGNO, attiva compagnia napoletana molto seguita in città che propone in prima nazionale, lo spettacolo NON MERITA LAMENTI, inserito in un
percorso di ricerca sul disagio e l’inquietudine del vivere. Di segno marcatamente politico invece, la chiusura affidata ai siciliani SUTTA SCUPA, vivaci fautori di un teatro dove
drammaturgia e regia si fondono alla ricerca di un attento affondo nei silenzi della storia.
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