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I FILM DELLA MIA VITA IV

Scritto da admin il 28 Settembre 2009 – 13:02 -

Parte il prossimo 15 ottobre con l’incontro con il regista e storico del cinema Mario Franco la nuova edizione della rassegna I film della mia vita.

Giunta al quarto ciclo, la nostra iniziativa, in collaborazione con Pigrecoemme Scuola di cinema e televisone di Napoli, anche quest’anno si svolgerà al Pan – Palazzo delle arti di Napoli di Via dei Mille 60. Questo, in sintesi, il calendario: Mario Franco 15 ottobre; Stella Cervasio 22 ottobre; Ugo Caruso 29 ottobre; Antonella Cilento 12 novembre.

La formula degli incontri sarà quella ormai collaudata: gli ospiti racconteranno il loro personale romanzo di “cineformazione” al pubblico del Pan, mostrando sequenze di film, inquadrature, ma pure raccontandone brani, sensazioni, ripercorrendo memorie e percorsi personali attraverso il cinema che hanno amato e che li ha formati come artisti ed intellettuali.

L’ingresso, fino ad esaurimento posti e sempre alle ore 18,00, è gratuito.

 

GLI INCONTRI

 

Mario Franco > 15 ottobre 2009 Pan ore 18,00

Regista e storico del cinema, Mario Franco insegna “Teoria e metodo dei mass-media” e  “Storia del cinema e del video” presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha pubblicato numerosi libri, articoli e saggi sul cinema “d’arte” e sul cinema “popolare” ed attualmente collabora alle pagine napoletane di “Repubblica”.  Fondatore  nel 1969 del cinema “NO”, prima sala d’essai a Napoli, e della “Cineteca Altro”,  si occupa da anni di ricerca visiva, con particolare attenzione per le avanguardie. Autore di cinema sperimentale, ha collaborato con Lucio Amelio lavorando con artisti di fama internazionale come Andy Warhol e Joseph Beuys. Per il Madre, il museo d’arte contemporanea Donna Regina di Napoli, Franco dirige la Biblioteca e la Mediateca con l’intento di dar forma a un centro multimediale specializzato sull’arte del XX e XXI secolo.

 

Che cosa ci presenta: Gli umori carnali del cinema muto napoletano della grande Elvira Notari (” ‘A santanotte”, “È piccerella” entrambi del ‘22). La cerebrale reinvenzione del mondo da parte delle avanguardie (”Entr’acte” di René Clair, il “Ballet mécanique” di Fernand Léger). L’apocalittica visionarietà del “Metropolis” di Frintz Lang. E tutto il cinema di Andy Warhol, fino al rutilante caleidoscopio di emozioni e di invenzioni del “Cantando sotto la pioggia” di Stanley Donen e Gene Kelly.

 

Stella Cervasio > 22 ottobre 2009 Pan ore 18,00

Nata a Napoli nel 1961, si è laureata all’Orientale in Lettere moderne dopo aver studiato con maestri come Enrico Flores (Latino) e Francesco Abbate (Arte). Lavora a “Repubblica” dal 1985 e dal ‘90 è nella redazione napoletana dove si occupa della pagina di arte e di quella di libri. Ha scritto un racconto per un libro d’artista (”Olga dei Dolori”); un libro per bambini ambientato a Venezia (la città di sua nonna Lelia) “Il mistero del fuoco eterno”; un libro a quattro mani con lo psichiatra Mino Tridente, “L’ira di Achille”, sulla follia nei personaggi dei romanzi. Si occupa di arte di guerra con la storica dell’arte Renata Caragliano, con cui ha curato la mostra “Oltre la polvere” al Museo Archeologico di Napoli, firmando con lei la prima monografia sull’artista afghana Lida Abdul. Scrive cataloghi di artisti e testi critici sull’arte contemporanea.

 

Che cosa ci presenta: Cinema come discorso privilegiato sul tempo (”C’era una volta in America” di Leone, “L’anno scorso a Marienbad” di Resnais).  Cinema come macchina dell’inganno (”I soliti sospetti” di Bryan Singer) e del mistero (”Picnic a Hanging Rock” di Peter Weir). Cinema che pensa se stesso (”Nodo alla gola” di Hitchcock). Ma anche cinema come esperienza fatale e struggente della narrazione del destino dell’uomo (”Storia immortale” di Wells, “Crocevia della morte” dei Coen, “Orfeo Negro” di Camus).

 

Ugo Caruso > 29 ottobre 2009

Storico dello spettacolo e studioso di cultura di massa, Ugo Caruso è nato a Cosenza nel 1956 e dalla metà degli anni Settanta vive a Roma dove si è laureato in Scienze Politiche. Critico cinematografico per oltre quindici anni, ha  lavorato a programmi radiofonici e televisivi ed è autore di numerosi saggi ed articoli.

Ha inoltre collaborato con le pagine culturali dell’ “Unità”, intervenendo con taglio trasversale su fumetti, cinema, letteratura di genere, jazz, rock e sport.  È stato docente a contratto in vari atenei e ha curato diverse rassegne e cataloghi come consulente culturale di enti pubblici.

Ha fondato il “Movimento Telesaudadista”, un’associazione culturale che ha come fine lo studio e la riproposizione dell’immenso patrimonio televisivo classico.

 

Che cosa ci presenta: Dai film classici, ai cartoni animati fino alle pellicole di genere avidamente consumate nelle sale affollate degli anni Sessanta, passando per le stagioni più engagées del cinema italiano. Poi l’incontro con la New Hollywood ed il cinema dell’est europeo: è questa l’ “educazione cinematografica” di Caruso ripercorsa attraverso capolavori quali “La dolce vita”, “Il posto delle fragole”, “Il terzo uomo”, “Apocalypse Now”, “Paris qui dort”, “Mr. Arkadin”, “Fuoco fatuo”, “Szindbad”.

 

Antonella Cilento > 12 novembre 2009

Antonella Cilento (1970) scrive e insegna scrittura creativa. Il suo ultimo romanzo è “Isole senza mare” (Guanda, 2009). Ha pubblicato per Guanda “Una lunga notte” (2002, Premio Fiesole 2002, Premio Viadana), “Neronapoletano” (2004), “L’amore, quello vero” (2005); ma anche: “Il cielo capovolto” (Avagliano, 2000), “Non è il Paradiso” (Sironi, 2003), “Napoli sul mare luccica” (Laterza, 2006), “Nessun sogno finisce” (Giannino Stoppani, 2007, Premio Giulitto 2008). Alcuni suoi libri sono tradotti in Germania. Ha scritto numerosi testi per il teatro e alcuni cortometraggi per Sandro Dionisio e Mario Martone. Collabora con “Il Mattino”, “Grazia” e “L’Indice dei libri del mese”. Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio di scrittura creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi di scrittura per allievi di ogni età in tutt’Italia.

 

Che cosa ci presenta: Un cinema pieno dell’eco profonda della letteratura quello scelto dalla Cilento che muove dalla voce intima e poetica di film come “Il pranzo di Babette” e di “Un angelo alla mia tavola”, fino alle suggestioni esistenziali ed oniriche del Kurosawa di “Rashomon” e di “Sogni”. E poi c’è il “Barry Lyndon” di Kubrick e la vertigine della visione della “Donna che visse due volte” di Hitchcock e pure le cerebrali volute del Greeneway di “I misteri dei giardini di Compton House”.

 

 

 

 

 

 

 


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NAPOLICITTÀDAFILM. Viaggio nei luoghi del cinema partenopeo

Scritto da admin il 21 Settembre 2009 – 12:37 -

Napolicittàdafilm

 

 

 

Domenica 27 settembre 2009, ore 20.30 presso il Chiostro di Santa Chiara (via Santa Chiara, 49 c) si terrà lo spettacolo Napoli Città da Film. Viaggio nei luoghi del cinema partenopeo, promosso e organizzato nell’ambito delle giornate europee del FEC dall’Associazione FILMapART/Campania Movietour, con la collaborazione della Direzione del complesso monumentale e della Mediateca Santa Sofia

 

All’indomani dell’invenzione dei Lumière il cinema era già a Napoli pronto ad offrirsi tra le attrazioni spettacolari dei cafè chantant e ben presto a costituire una rete di piccole e grandi case di produzione, sopravvissute fino alla II guerra mondiale, che hanno dato vita a capolavori del muto come Assunta Spina (G. Serena, 1915). Ma l’interesse per la città si riaccende nel dopoguerra e tantissimi sono gli autori - come Roberto Rossellini, Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Francesco Rosi, Dino Risi, Ettore Scola, Pier Paolo Pasolini, Nanni Loy, Lina Wertmuller, ecc. - che hanno scovato in Napoli una location ricchissima dal punto di vista paesaggistico, culturale e folcloristico, una miniera di spunti e di talenti del calibro di Totò, di Nino Taranto, dei De Filippo, di Massimo Troisi, per citare solo i più noti. A oggi sono ancora moltissimi gli autori e i film che la metropoli sul golfo è capace di attrarre a sé arricchendo un patrimonio immenso che la afferma indiscutibilmente come una delle città più rappresentate dal grande schermo nel mondo.    

 

Napolicittàdafilm è uno spettacolo direttamente ispirato alla storia del cinema partenopeo e volto a sottolineare lo stretto nesso che lega i film all’humus culturale locale. La performance alterna infatti brani musicali - scelti tra le melodie classiche napoletane che fanno da colonna sonora dei film - a brani recitati - tratti dalla tradizione poetica come dagli appunti e dai diari dei registi - mentre sullo sfondo scorre un montaggio di sequenze dalle pellicole accostate per tema (l’amore passionale, la guerra, il folklore, ecc.).

Le sollecitazioni emotive suscitate da tali sequenze e dall’esibizione degli artisti si coniugano inoltre con il fascino delle strutture ospitanti. Napolicittàdafilm è stato infatti già proposto nell’ambito dell’omonima manifestazione di cineturismo - svoltasi durante il mese di maggio a Palazzo Reale in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli – in location come la Grotta del Parco della Tomba di Virgilio o della Cappella Sansevero. In occasione dell’evento del 27 settembre 2009 promosso e organizzato nell’ambito delle giornate europee del FEC, sarà ospitato invece tra le splendide maioliche del Chiostro di Santa Chiara.

 

Lo spettacolo ideato e diretto da Valentina Abussi vedrà esibirsi i seguenti artisti: Andrea Fiorillo (voce recitante); Rosanna Salati (voce e piano digitale); Francesco Bianco (chitarra ed effetti sonori); Lucia Marucci (violino).

 

Info

FILMapART Campania Movietour: +39  339 8056503; +39 320.6151017; 320.6151107;

info@campaniamovietour.com; www.campaniamovietour.com;


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OMOVIES: PROROGA DEL BANDO

Scritto da admin il 21 Settembre 2009 – 11:53 -

Prorogato al 30 settembre il termine per la partecipazione alla seconda edizione di OMOVIES, Festival cinematografico di cinema omosessualke e questioning, in programma il 29, 30 ottobre e 1° novembre.


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